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Come monitorare efficacemente le prestazioni del sistema MGPS

2026-07-24 08:57:33

Un importante ostacolo nella lotta contro la bioincrostazione, la corrosione e la resistenza idrodinamica, che influiscono sull’efficienza del carburante, è il sistema di prevenzione della crescita marina (MGPS), utilizzabile dagli operatori e dai sovrintendenti delle navi. Installare un MGPS non è sufficiente. L’unico modo per verificare se funziona correttamente è effettuare controlli regolari, in modo da garantire la sicurezza continua della vostra imbarcazione. SME Group sviluppa protocolli di monitoraggio per distinguere il reale dal virtuale da oltre 20 anni. Monitorare efficacemente l’MGPS va ben oltre la semplice osservazione del display del pannello di controllo: disponiamo di un quadro pratico basato sulla nostra esperienza maturata su oltre 500 progetti annuali di retrofit e manutenzione.

L’obiettivo è acquisire conoscenze sui parametri fondamentali

Il primo passo per un programma di monitoraggio MGPS efficace consiste nell’identificare quali variabili indicano lo stato di salute del sistema. Non appena si comincia a riflettere, si pensa alla corrente dell’anodo e alla tensione dell’anodo, ma esistono altri parametri da considerare. Nella maggior parte dei sistemi le letture elettriche possono risultare accettabili anche se la superficie dell’anodo è passivata o fortemente ricoperta, riducendo così il rilascio di ioni protettivi. Per questo motivo, SME raccomanda di monitorare la densità di corrente per unità di superficie dell’anodo (per unità di area superficiale), anziché la corrente totale erogata. Un improvviso calo della densità di corrente (anche se la tensione rimane stabile) indica la necessità di pulire o sostituire l’anodo.

Un altro parametro talvolta trascurato è la portata dell’acqua sugli anodi. Quando la portata è inferiore a quella progettata, il flusso dell’acqua diventa irregolare e genera zone di ristagno nello scarico marino o nelle tubazioni, dove può verificarsi l’incrostazione. Le nostre visite di manutenzione programmate prevedono sempre la verifica della lettura della portata in relazione al profilo operativo della nave, sfruttando l’esperienza dei tecnici SME. Ciò risulta particolarmente importante per le imbarcazioni che rimangono ormeggiate per lunghi periodi o che operano a basse velocità durante la navigazione, quando il flusso naturale è ridotto.

Definizione di un valore di riferimento e analisi delle tendenze

Un errore comune che osserviamo consiste nel considerare il valore assoluto della lettura MGPS anziché la tendenza relativa. Lo stesso valore di tensione potrebbe indicare un degrado dopo un mese, qualora siano cambiate la temperatura dell’acqua, la salinità o la superficie dell’anodo. Presso SME chiediamo ai nostri clienti di effettuare almeno tre misurazioni settimanali (corrente, tensione e potenziale della cella di riferimento) e di riportare i valori su un semplice grafico di tendenza. Questo livello diminuirà gradualmente negli anni fino al verificarsi di un guasto.

I nostri tecnici meccanici ed elettrici sono stati formati per ricercare gli allarmi relativi alla velocità di variazione. Indipendentemente dal fatto che la riduzione della corrente dell’anodo rientri o meno nella «zona verde» indicata dal produttore, procediamo immediatamente all’indagine qualora tale corrente diminuisca del 15% da una settimana all’altra. Si tratta di un approccio proattivo che ha permesso a molti dei nostri partner internazionali di ridurre le chiamate di emergenza. Tanto che la nostra garanzia sui servizi di progetto della durata di 12 mesi si basa proprio su questo principio: non aspettiamo il guasto del sistema prima di intervenire!

Questo è il ruolo critico degli elettrodi di riferimento e del potenziale dello scafo.

Un tipico sistema MGPS ben funzionante mantiene il potenziale dello scafo nell’intervallo protetto da -800 mV a -1050 mV rispetto all’elettrodo di riferimento Ag/AgCl. Il monitoraggio diretto di questo potenziale fornisce informazioni sull’attività della corrente impressa che protegge l’acciaio o semplicemente fa passare corrente attraverso l’acqua. Portiamo con noi, in ogni visita sul sito, elettrodi di riferimento portatili calibrati come servizio per le PMI, poiché abbiamo constatato che i misuratori integrati nei pannelli possono subire deriva o essere influenzati da loop di massa.

Quando il potenziale dello scafo diminuisce meno rapidamente (da -950 a -850 mV), ma non si osserva alcuna variazione nella corrente del sistema, è molto probabile che la verniciatura si sia degradata oppure che a bordo sia presente una corrente parassita proveniente da un altro apparecchio. In questi casi è necessario effettuare un’ispezione generale del collegamento elettrico e una verifica dello stato della vernice dell’imbarcazione; modificare soltanto l’uscita del sistema MGPS non risolverà il problema. È proprio in queste situazioni che una metodologia integrata di ingegneria elettrica, meccanica e tecnica, applicata da esperti del settore (SME), dimostra un valore superiore rispetto ad attività di manutenzione isolate.

Ispezione fisica: controlli visivi ed ultrasonici

Niente può sostituire l’ispezione fisica effettiva dei componenti MGPS insieme ai dati elettronici. SME raccomanda di rimuovere le anodi per un’ispezione visiva almeno in occasione dell’ormeggio a secco o alla scadenza di un periodo di 12 mesi. Verificare la presenza di usura, crepe o depositi biancastri sulla superficie dell’anodo. Questi depositi possono essere precipitati di calcio o magnesio che impediscono agli ioni di fuoriuscire dall’anodo e possono verificarsi anche con un’alimentazione elettrica apparentemente normale. La misurazione ultrasonica dello spessore del gambo dell’anodo e della staffa di fissaggio può essere eseguita presso il nostro laboratorio di Nantong; questo metodo consente di rilevare la corrosione nascosta dell’insieme anodico e di prevenire possibili guasti catastrofici.

In modo analogo, l'elettrodo di riferimento deve essere rimosso, pulito e ricalibrato in uno standard di acqua marina noto. Sono stati segnalati numerosi casi in cui un elettrodo di riferimento mobile o galleggiante ha causato flussi di corrente attraverso l'anodo molto più rapidi (o più lenti), con conseguente aumento dei danni al rivestimento oppure ricorrenti fenomeni di bioincrostazione. Se l'ispezione viene condotta in maniera ordinata, tutti tali problemi possono essere evitati.

Quando è il momento di chiedere aiuto

Se è in atto un monitoraggio dettagliato, esistono situazioni che richiedono competenze esterne specialistiche. Se i sistemi funzionano a piena capacità ma producono comunque letture basse sulla carena, oppure se le letture sono basse in aree specifiche pur con sistemi che rilevano valori normali, è il momento di coinvolgere un team specializzato. SME opera attivamente in tutti i principali cantieri navali del mondo, con una forte presenza nella Cina continentale, il che ci consente di inviare tecnici rapidamente. Un ampio magazzino di anodi di ricambio, elettrodi di riferimento e schede di controllo è sempre disponibile, permettendoci di riportare il sistema in funzione spesso già durante una singola sosta in porto.

Tieni presente che il monitoraggio non riguarda soltanto i numeri, ma garantisce che il sistema MGPS funzioni correttamente per mantenere l’efficienza e l’integrità strutturale della tua imbarcazione. Da SME andiamo oltre, impegnati non solo a ispezionare, ma anche a fornire indicazioni concrete e soluzioni durature. Lascia che ti aiutiamo a sfruttare i dati del tuo sistema MGPS per creare un piano di manutenzione affidabile: dopotutto, se il tuo sistema funziona bene, anche la tua imbarcazione funziona bene.